Pubblicato: giovedì 28 dicembre, 2017 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Elezioni tra cambi di casacca e richieste di rinvio

di GIOVANNI MINICOZZI

Prima delle festività natalizie sembrava tutto in via di soluzione e, invece, lo scenario politico regionale in vista delle elezioni è ancora confuso in entrambi gli schieramenti politici di centrodestra e centrosinistra. Da una parte resta in primo piano la candidatura del Presidente del tribunale di Isernia, Enzo Di Giacomo, proposta dai Comitati Civici e sostenuta da alcuni partiti del centrodestra, ma l’eurodeputato Aldo Patriciello non ha ancora ufficializzato la sua adesione. Anzi nel corso di una telefonata alquanto animata con il sottoscritto disse chiaramente che lui aveva proposto Mario Pietracupa il quale evidentemente resta un probabile aspirante alla Presidenza della Regione, così come restano in campo Michele Iorio , più determinato che mai, Michele Marone e Aida Romagnuolo. Sull’altro versante politico, dopo il rinvio a data da stabilire del vertice romano con Guerini, permane la spaccatura tra Ulivo 2.0 e il PD di Frattura e Fanelli. Il passo indietro annunciato da Roberto Ruta potrebbe servire a riunire tutto il centrosinistra su un terzo candidato alla Presidenza della Regione. Con tale ipotesi il designato sarebbe il Rettore Gianmaria Palmieri ma non sono da escludere i deputati Danilo Leva e Laura Venittelli. Solo ipotesi, appunto, poiché Paolo Frattura non molla e in queste ore , secondo i bene informati, sarebbe impegnato a sollecitare un’improbabile posticipo delle regionali a valle delle elezioni politiche. Non si comprendono le motivazioni di tale impegno ma appare chiaro che Paolo Frattura cerca di guadagnare tempo nel tentativo di convincere i suoi ex alleati e magari lo stesso Aldo Patriciello a sostenere la sua ricandidatura. Tutto è possibile ma di certo il governatore non recupererà il rapporto con Ulivo 2.0 e con altri ex amici che da tempo hanno chiesto discontinuità, ovvero unità si’ ma senza Paolo Frattura. Tutto tace , invece, nel M5s dove si aspetta l’input dai vertici per scegliere online il candidato Presidente e gli aspiranti parlamentari. Peraltro le due figure non sono incompatibili tra loro e quindi non è escluso che i candidati al vertice della Regione possano correre anche alla Camera o al Senato per poi scegliere la destinazione definitiva. Da sottolineare,infine, il doppio salto mortale di Salvatore Micone e Vincenzo Niro in passato traslocati nel centrosinistra di Frattura e Fanelli e oggi pronti a ritornare nel centrodestra per tentare di rimanere a galla.

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