Pubblicato: martedì 12 dicembre, 2017 - Tempo di lettura: 2 min.

Ulivo 2.0, la befana porterà il candidato presidente

di GIOVANNI MINICOZZI

Aria di festa all’Ulivo 2.0 che  ha riunito le sue truppe al caffè letterario Livre di Campobasso. Il Senatore Roberto Ruta, affiancato da  tutti i responsabili dei partiti e dei movimenti alleati, ha delineato il quadro programmatico e organizzativo in vista delle elezioni regionali. Saranno cinque i gruppi di lavoro designati  per elaborare i punti prioritari del programma che verrà poi illustrato prima di Natale. Il 7 gennaio invece si terrà una mega assemblea regionale, composta da 1000-1500 delegati, per approvare il programma elettorale con voto palese e per scegliere il candidato o la candidata Presidente con voto segreto. Roberto Ruta ha poi ribadito che i candidati al consiglio regionale sono già cento, dei quali sessanta uomini e quaranta  donne, e che prima del 7 gennaio ce ne saranno almeno altri venti  con l’obiettivo di presentare due liste civiche nella coalizione che ha definito civico -politica. “Attualmente, ha spiegato il senatore, cinquanta dei candidati non hanno mai fatto politica e due soli sono i consiglieri regionali uscenti, Massimiliano Scarabeo e Francesco Totaro. Dunque  – ha aggiunto Roberto Ruta – c’è spazio per eleggere almeno dieci consiglieri nuovi di zecca. Questo è il rinnovamento vero”- ha concluso il senatore. L’Ulivo 2.0 va’ avanti ma non esclude di poter riunire tutto il centrosinistra sempre che ci sia discontinuità di uomini e di governo rispetto a Paolo Frattura. Su questo Danilo Leva è stato perentorio:

L’Ulivo 2.0 nasce per ricostruire il centrosinistra, non nasce per abbatterlo con la clava. Abbiamo sempre detto che rispetto a questa esperienza di governo regionale chiediamo discontinuità chiara e netta  intanto a partire dalla scelta di un sistema sanitario pubblico.
 Discontinuità significa che il Presidente uscente insieme a coloro che ne hanno condiviso fino alla fine le scelte non possono più essere la sintesi di una coalizione che si definisce di centrosinistra e affianco alla discontinuità c’è il perimetro dell’alleanza. È ovvio che deve esserci un’alleanza di centrosinistra e questo significa che non c’è posto né per Alfano , né per Patriciello.
Per le primarie non c’è più tempo ormai ?!
“Siamo a meta’ dicembre,  si voterà il 4 marzo, il 4 febbraio si fanno le liste, non c’è  piu’ tempo. Chi ha ammazzato le primarie in questa regione ha un nome e un cognome : Partito Democratico  o meglio la maggioranza che ha diretto e dirige il partito democratico” – ha concluso Danilo Leva.
Dunque,  né con Alfano, né con Forza Italia, né  con Aldo Patriciello, né con Paolo Frattura, ma al momento non si può escludere che i due Big molisani, ovvero Frattura e Patriciello,  possano restare alleati magari nella coalizione di centrodestra.
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