Pubblicato: martedì 05 dicembre, 2017 - Tempo di lettura: 3 min.

Polemiche e ricorsi. Precari della sanità in apnea

Di GIOVANNI MINICOZZI

 

Dopo anni di blocco delle assunzioni, dovuto al piano di rientro in vigore da marzo del 2007, per il personale sanitario precario sembrava imminente la stabilizzazione ma il bando , annunciato mesi fa e accompagnato dal rullo dei tamburi, non è stato ancora pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica. Un bando, peraltro contestato dagli stessi precari e da alcune associazioni, che prevede l’assunzione tramite concorso di sole 140 unità a fronte di circa 300 aventi diritto. Alcuni di loro lavorano con l’Asrem da oltre venti anni con contratto a tempo determinato prorogato piu’ volte. Donato Frate, Associazione dalla parte del cittadino nonché segretario regionale della democrazia cristiana , ha già attivato lo studio legale Iacovino:
“Il bando innanzitutto segue una procedura concorsuale a tutti gli effetti ma noi siamo dell’avviso che di fronte a precari che prestano la loro professionalità per il servizio sanitario nazionale da oltre vent’anni sia giusto stilare una graduatoria di merito a scorrimento. Inoltre – continua Frate – i posti messi a concorso sono nettamente inferiori alle domande che perverranno”.
Avete già attivato uno studio legale per i ricorsi?
“Ci siamo rivolti allo studio Iacovino e l”avvocato Fiorini che segue il ricorso ha confermato che ci sono delle criticità su questo bando. Da quello che abbiamo verificato sembra che il bando ancora non sia stao pubblicato e ,quindi, le persone interessate non possono ancora presentare le domande. Secondo noi ci sono, quindi, tutte le condizioni affinché l’Asrem, l’Assessorato regionale e la Presidenza della giunta possano intervenire per bloccare o rettificare in autotutela questo bando” ha concluso il rappresentante del comitato.
In difesa dei precari della sanità è sceso in campo anche il noto artista musicale Joe Bavota: “Scendo in campo perché io credo che si stia consumando una grandissima ingiustizia. Ci sono persone che stanno lavorando da oltre vent’anni e che praticamente hanno questo incubo che si portano addosso da tanto tempo. Lavorano male…io vivo questa situazione perché ho amici che me ne parlano e stando in mezzo alla gente come artista mi confronto. Faccio appello alle Istituzioni e a chi può fermare questa situazione di bloccare le procedure”.

Fermare questa macchina significa dare ulteriore proroga al personale precario attualmente in servizio?!”Io mi auguro che questa macchina la fermino senza proroghe, devono bloccarla del tutto perché ci sono persone che veramente stanno dando l’anima e meritano la stabilizzazione senza dover partecipare a un concorso. Spesso si parla di malasanità, ma ci sono persone che veramente vivono questa situazione in ospedale e danno l’anima ai pazienti. Sono lì col sorriso – ha concluso Bavota – ma stanno vivendo veramente un’angoscia tremenda”.

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Intanto sul tema si e’ tenuto un vertice convocato dalla Direzione Generale della salute con l’Asrem e i sindacati ma dopo quattro ore di confronto la riunione e’ stata aggiornata a mercoledì alle ore 18. Un vertice che, di fatto, non ha prodotto alcun risultato positivo e, dunque, si va’ verso la proroga del personale precario per ulteriori sei mesi. Nel corso del vertice è stato anche ipotizzato l’annullamento della procedura concorsuale e l’assunzione dei precari senza concorso, eliminando però la procedura della mobilità da fuori regione. l soliti bene informati, però, ipotizzano l’attivazione delle procedure in coincidenza delle elezioni regionali per evidenti motivi di convenienza elettorale. Insomma qualcosa che somiglia molto al voto di scambio . Se fosse vero sarebbe scandaloso attuare un “ricatto” a danno di persone qualificate che da anni prestano la loro pregiata opera nelle corsie dei nostri ospedali.

1 Commento
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  1. Guglielmo ha detto:

    E chi ha il disagio di lavorare, da anni, fuori Regione, dopo aver vinto uno o più concorsi? E il principio, meritocratico, secondo il quale la Pubblica amministrazione deve assumere, a tempo indeterminato, solo tramite concorso pubblico? E poi consentitemi due domande:
    Il dubbio che alcune di queste persone il così detto “voto di scambio” l’abbiano sfruttato per restare comodamente a lavorare in casa loro, senza dover affrontare mai un concorso, ve lo siete fatto venire?
    Questo personaggio molto noto, che citate come paladino degli oppressi, non lo conosco io perché, appunto costretto a lavorare fuori da questa Regione, o è famoso solo nel suo condominio?

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