Pubblicato: martedì 14 novembre, 2017 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Migranti a San Giuliano di Puglia, Di Giacomo: “Il Prefetto di Campobasso non incontra 5 sindaci del cratere, è grave”

 

Ieri la manifestazione davanti alla Prefettura a Campobasso dei sindaci di Santa Croce di Magliano, Rotello, Bonefro, Colletorto e Montelongo e un gruppo di cittadini di quelle comunità che dicono ‘no’, in particolare, al Centro di accoglienza per i rimpatri volontari a San Giuliano di Puglia, no, comunque, all’utilizzo del villaggio per i migranti. Ne dovrebbero arrivare 250 in attesa di essere rimpatriati. S’, invece, è stato detto ai centri Sprar. Nessun incontro è avvenuto tra il Prefetto Maria Guia Federico e la delegazione, che non è stata ricevuta. “C’è preoccupazione – hanno detto i sindaci – perchè in Italia i rimpatri non funzionano e soprattutto perché il territorio non è pronto a un assetto del genere, almeno a queste condizioni. Siamo pronti a trasferire la nostra protesta a Roma abbiamo chiesto un incontro con il ministro dell’Interno, Marco Minniti, vorremmo essere ascoltati”.

L’indisponibilità manifestata ieri dal prefetto di Campobasso a incontrare i sindaci in rappresentanza della comunità del cratere – ha sottolineato il senatore Ulisse Di Giacomo – e’ di una gravità inaudita. Significa che lo Stato – ha continuato – si rifiuta di ascoltare le ragioni dei suoi cittadini in merito ad un problema di primaria importanza. Chiederò un incontro al Prefetto e sarò onorato se vorranno accompagnarmi i sindaci e gli amministratori locali di quel territorio. In alternativa – ha concluso Ulisse Di giacomo – presenterò una interrogazione urgente al Ministro dell’Interno sui fatti accaduti”.

Intanto anche L’Anci Molise associazione dei comuni, si schiera con i cinque primi cittadini ribadendo che è poco opportuno l’insediamento di un Centro Hub nella zona del cratere, dove non esisterebbero minimamente le condizioni per un inserimento degli ospiti nel tessuto economico e sociale.

“Mi renderò promotore di una mozione in Consiglio regionale per dare voce alle richieste degli abitanti di quell’area” ha annunciato il consigliere regionale di direzione Italia Michele Iorio. “Il Molise è la prima regione in Italia in termini di accoglienza, ma il problema immigrazione, che ormai rischia di trasformarsi in vero e proprio dramma sociale, non interessa al nostro governo regionale. La regola dovrebbe essere quella della distribuzione degli immigrati clandestini in base al criterio della popolazione e della disponibilità di integrazione, a sua volta derivante dalle percentuali di disoccupazione e sviluppo. Oggi – ha proseguito Iorio – la scelta di insediare un centro di accoglienza Cara Hub per gli immigrati nell’ex villaggio di San Giuliano di Puglia è assurda e dannosa per l’intera comunità che, al contrario, dopo il sisma del 2002 e dopo gli sforzi profusi per il rilancio del territorio e dell’economia, andrebbe incentivata a investire sul futuro e non indirizzata a fuggire a causa di decisioni scellerate”. Per questi motivi Iorio chiederà di sospendere ogni decisione di insediare il centro Hub nell’ex villaggio di San Giuliano di Puglia “per indirizzarlo – ha concluso – verso un progetto più aderente allo sviluppo del territorio e della società locale, come già previsto in passato”.

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