Pubblicato: mercoledì 18 ottobre, 2017 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Autovelox, le associazioni ai Comuni: i soldi delle multe spendeteli per sistemare le strade

Come vengono spesi i soldi ricavati dalle multe che vengono fatte con l’autovelox? Per gli automobilisti nessun dubbio: i rilevatori di velocità servono solo a fare cassa, a dare ossigeno ai bilanci comunali, spesso e volentieri in profondo rosso. In realtà buona parte dei proventi derivanti da queste infrazioni dovrebbero essere investiti nell’ammodernamento delle strade o in progetti e iniziative finalizzati a garantire la sicurezza stradale. Ma i Comuni rispettano questo obbligo? La domanda se la sono posta i responsabili del sindacato Fiadel, del Comitato Pro Trignina, dell’Assotir, dell’associazione Caponnetto e del Partito comunista dei lavoratori, da sempre dubbiosi sull’effettiva utilità degli autovelox. Alla luce di queste considerazioni, le associazioni che si propongono di tutelare gli automobilisti chiedono ai comuni di Macchia d’Isernia, Sesto Campano, Castelpetroso, Rionero Sannitico, Forlì del Sannio, Rocchetta a Volturno e Fornelli di prendere visione della relazione che annualmente deve essere inviata ai ministeri dell’interno e dei trasporti, in modo da far conoscere ai cittadini i vari interventi realizzati con i soldi delle loro multe. Nella nota indirizzata ai Comuni e al prefetto si legge: “Preso atto che nella seduta del 20.09.2017 presso la Camera dei Deputati, il Ministro dell’Interno Marco Minniti ha risposto all’Onorevole Mottola sulle iniziative di competenza in merito alle modalità di utilizzo da parte degli enti locali dei proventi delle sanzioni relative ad infrazioni del codice stradale, facendo particolare riferimento all’uso degli autovelox. Preso atto altresì che il Ministro dell’Interno Minniti ha spiegato che al fine di monitorare l’effettiva destinazione degli introiti in parola alle finalità normativamente indicate, “è previsto l’obbligo per ciascun ente locale, entro il 31 maggio di ogni anno, di inviare al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Interno una relazione circa l’ammontare complessivo dei proventi di propria spettanza, nonché l’elenco degli interventi realizzati con dette risorse, specificando gli oneri sostenuti per ciascuna attività” precisando che “Sanzioni sono previste in caso di omissione della trasmissione della citata relazione o per l’utilizzo dei proventi in modo difforme da quanto previsto dalla legge”, le associazioni chiedono “che gli venga trasmesso, anche ai sensi dell’art. 10 del TUEL e della Legge 241/90, nonché nell’interesse collettivo, la relazione che essi hanno inviato al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e al Ministero dell’Interno circa l’ammontare complessivo dei proventi di propria spettanza, nonché l’elenco degli interventi realizzati con dette risorse, specificando gli oneri sostenuti per ciascuna attività”.

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