Pubblicato: sabato 16 settembre, 2017 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Isernia. Rapinatore piomba in casa del notaio Gamberale e picchia la moglie, arrestato dai Carabinieri

È la seconda volta nel giro di sei mesi che i rapinatori prendono di mira la famiglia del notaio isernino Giuseppe Gamberale. Stamattina, intorno alle 7:30, un uomo è piombato nella sua abitazione, in via Libero Testa, minacciando la moglie – in quel momento sola in casa – con una pistola semiautomatica. Il rapinatore avrebbe anche picchiato la donna, trascinandola stanza per stanza, alla ricerca di denaro e oggetti di valore. Le urla provenienti dall’appartamento hanno allarmato il figlio che vive nello stesso palazzo. Ha subito chiamato i carabinieri. Poco dopo sono arrivate alcune pattuglie dell’Arma. L’autore del blitz è stato fermato dagli uomini del Nucleo operativo e radiomobile mentre stava scappando per le scale dell’edificio. L’autore della tentata rapina è un uomo di 40 anni, originario di Aprilia, in provincia di Latina, già noto alle forze dell’ordine. Dopo essere stato condotto al comando provinciale dei Carabinieri per una serie di verifiche, è stato rinchiuso nel carcere di Ponte San Leonardo. Tutte le fasi del tentativo di rapina sono state documentate dal sistema di videosorveglianza presente nell’abitazione dei Gamberale e nella palazzina. Le indagini proseguono. Anche da parte della polizia, sul posto con gli operatori della Squadra Volante. Una volta ricostruita la dinamica dei fatti, grazie anche delle informazioni raccolte dai testimoni, hanno effettuato un’attenta ispezione dei luoghi, rinvenendo la pistola verosimilmente utilizzata per compiere il reato: è la replica di una beretta 92FS priva del tappo rosso, analoga a quelle in dotazione alle forze di polizia. Nel frattempo il personale della Squadra Mobile ha effettuato alcuni posti di blocco alla ricerca dei due presunti complici, individuati attraverso la visione delle telecamere di sorveglianza e minuziosamente descritti da alcuni testimoni presenti sul luogo della rapina. La moglie del notaio – che, choc a parte, ha riportato varie contusioni – è stata ricoverata all’ospedale Veneziale per accertamenti. La stessa famiglia aveva già subito una rapina la sera del 3 marzo. Il figlio del notaio, Gabriele, fu aggredito nel suo studio, sempre nel palazzo di via Libero Testa, da quattro rapinatori. Dopo averlo picchiato e minacciato con un’arma, riuscirono a portarsi via all’incirca 1.300 euro.

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