Pubblicato: martedì 01 agosto, 2017 - Tempo di lettura: 2 min.

La morsa del caldo. Temperature roventi in arrivo e a Campobasso mancherà l’acqua.

di Giovanni Di Tota

Una settimana rovente quella che porta con sé Lucifero, perturbazione che renderà roventi i prossimi giorni, in particolare nella zona centrale della penisola.

Già oggi Campobasso è stata segnalata tra le quattro città più calde d’Italia, insieme a Roma, Frosinone e Pescara, con temperature che sfiorano i 40 gradi ma che vengono percepite come fossero anche di quattro cinque gradi in più.

L’afa non mollerà le zone interne dell’Appennino almeno fino a venerdì e a restare oltre la media saranno anche le temperature minime, fino a 27 gradi. Finestre aperte e ventilatori di notte, ombra e, per integrare, quanti più liquidi possibili di giorno.

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A proposito di liquidi, rubinetti all’asciutto in mezza città a partire dalle 22 di stasera. Lo ha reso noto palazzo San Giorgio che ha diffuso le contrade e le strade dove verrà interrotta l’erogazione dell’acqua per consentire lavori di manutenzione alla rete idrica.

Lo stop nelle contrade Calvario, Colle Leone, Macchie, Vallebona, Colle delle Api, Colle dell’Orso, San Giovanni in Golfo.

Molte le strade cittadine interessate dalla sospensione: tutta la zona nord di Campobasso, da San Giovannello alle vie XXIV Maggio e via IV novembre con le relative traverse; via Crispi e via Mazzini con le traverse; via Piave e via Montegrappa e traverse, fino a via Sicilia, via Sant’Antonio dei Lazzari e via San Lorenzo.

L’acqua tornerà nella mattinata di domani.

Novità anche per l’acquedotto molisano centrale, per il quale è stato stipulato l’atto integrativo per il riavvio e il completamento dei lavori. Il documento è stato sottoscritto dal commissario straordinario Donato Carlea e il procuratore del consorzio Integra, società cooperativa capofila dell’associazione temporanea di imprese.

Secondo le previsioni contrattuali, i lavori per circa venti chilometri (130 sono già stati completati) saranno ultimati in sette mesi e consentiranno l’approvvigionamento di acqua potabile dalla sorgente del Matese a 12 comuni molisani, interessando in particolare la fascia costiera. L’opera, una volta conclusa, consentirà di superare le ricorrenti crisi di approvvigionamento dell’acqua, e le conseguenze igienico sanitarie, finora patite dai comuni della costa, in ragione della scarsa quantità e qualità dell’acqua oggi prelevata dall’invaso del Liscione. I lavori si sviluppano su un tracciato di circa 150 km., dalla sorgente di Riofreddo del Matese fino a Montenero di Bisaccia, alimentando, tra gli altri centri, Termoli e Larino.

I 90 milioni di spesa provengono per la quasi totalità dai fondi fas, poco meno di cinque milioni e mezzo di euro da parte della Regione.

 

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