Pubblicato: sabato 20 maggio, 2017 - Tempo di lettura: 3 min.

La magistratura accende i led sul Comune di Trivento. Respinta la proposta di archiviazione

di GIOVANNI MINICOZZI

E’ finito sotto i riflettori della magistratura penale il progetto esecutivo di riqualificazione dell’impianto di pubblica illuminazione per il risparmio energetico e il contenimento dell’inquinamento luminoso realizzato dal comune di Trivento e affidato all’ingegnere Luca Di Domenico. Una storia per molti aspetti ancora oscura quella dei Led per i quali la giunta regionale ha distribuito 25 milioni e ottocentomila euro di fondi europei in moltissimi comuni del Molise. Una pioggia di euro per un’iniziativa ambiziosa e di per sé positiva nei suoi obiettivi che pero’ un questa regione si e’ trasformata, molto spesso, in un vero e proprio business per pochi addetti ai lavori. I comuni pur di acciuffare il finanziamento in diversi casi si sono affidati a chi gli proponeva un progetto fotocopia e garantiva il buon esito della pratica emarginando di fatto i propri tecnici comunali. In alcuni comuni , a distanza di circa due anni, i cantieri sono ancora aperti ma tutte le amministrazioni hanno liquidato il 90% dell’intero importo, a imprese appaltatrici e progettisti, nel mese di dicembre del 2015 nonostante che i lavori non fossero stati ne’ ultimati ne’, tanto meno, collaudati. In molti casi il progetto e la direzione dei lavori sono stati affidati al progettista e non al tecnico comunale determinando cosi’ uno spreco e un costo aggiuntivo per le casse pubbliche. Peraltro, diversi comuni non hanno inserito il progetto di riqualificazione dell’impianto di pubblica illuminazione nei programmi annuali e triennale delle opere pubbliche come la legge impone. Tra i tecnici che hanno fatto man bassa con progettino fotocopia da circa trentamila euro per comune spicca il nome dell’ing. Luca Di Domenico, gia’ socio in affari del presidente della Regione Paolo Frattura. L’ingegnere e’ stato “scelto” da una cinquantina di comuni totalizzando circa 2 milioni di euro con i suoi “progettini” e con la direzione dei lavori.
Dunque la parola d’ordine partita dalla Giunta regionale e’ stata: fare e fare in fretta per poter utilizzare le risorse europee nei tempi stabiliti. Non a caso il finanziamento iniziale di 4 milioni di euro deciso con la prima delibera della Giunta regionale e’ finito con ben 25 milioni e ottocentomila euro con i quali si potevano risolvere tante altre emergenze a partire dalla sicurezza nelle scuole pubbliche. Una storia strana e , per molti aspetti, ancora oscura quella dei Led! In diverse occasioni e in tempi non sospetti avevamo raccontato storie curiose e avevamo chiesto di fare luce su quelle storie per le tante anomalie, anomalie segnalate da piu’ parti anche alle procure. Al momento però’ non e’ dato sapere quale attivita’ abbiano svolto le stesse procure sulle presunte illegalita’ denunciate, tranne una.
Nei giorni scorsi, infatti,il GIP del tribunale di Campobasso Margherita Cardone Albini ha rigettato la richiesta di archiviazione proposta dal PM per il comune di Trivento ed ha fissato udienza in camera di consiglio per il prossimo 13 giugno.
Nel caso specifico la segnalazione alla procura di Campobasso era stata fatta da un consigliere comunale di opposizione dello stesso comune di Trivento.
Dunque non e’ mai troppo tardi e alcuni nodi potrebbero essere sciolti proprio dalla Magistratura verso la quale nutriamo rispetto e fiducia.
Secondo i bene informati, infine , storie molto simili a quelle dei LED sarebbero in corso con i progetti per la raccolta differenziata. Anche qui parliamo di un corposo finanziamento di oltre 20 milioni di euro distribuiti ai comuni molisani ma di fatto gestiti dalla CUC, Centrale Unica di Committenza.
Questa, però’, e’ un’altra storia che presto vi racconteremo , carte alla mano come sempre.

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