Pubblicato: mercoledì 17 maggio, 2017 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Astore e Vitagliano: “Una grande coalizione, di una sola legislatura, che liberi il Molise da Frattura”

di PASQUALE DI BELLO

Una Grande coalizione, composta da parte del centrodestra e parte del centrosinistra, per battere Frattura alle prossime elezioni regionali. A lanciare l’idea, seppure con sfumature diverse, sono stati l’ex assessore regionale Gianfranco Vitagliano e dall’ex senatore Giuseppe Astore.  Un governo di salute pubblica – hanno detto – della durata di una sola legislatura.

Una grande coalizione che contenga le parti migliori del centrodestra e del centrosinistra. Un governo di salute pubblica della durata di una sola legislatura che liberi il Molise dal  “fratturismo”, dalle macerie che ha prodotto e con le quali ha coperto l’intera Regione. E’ l’idea lanciata, da sponde diverse, da due cavalli di razza della politica molisana: Gianfranco Vitagliano e Giuseppe Astore. Entrambi, ospiti della trasmissione Millibar, hanno manifestato la necessità di varare un’alleanza vasta e trasversale capace di raccogliere tutte le forze sane della Regione. Uno schieramento composito che sia avulso dagli avventurieri dell’ultima ora, dalle formazioni politiche e movimenti estemporanei di marca puramente elettorale e, soprattutto, dai trasformismi che hanno contraddistinto la stagione incarnata da Paolo di Laura Frattura. A tale conclusione i due esponenti politici sono giunti dopo una analisi spietata dei fallimenti che hanno contraddistinto la legislatura regionale che ormai si avvia alla conclusione. Una catastrofe – hanno sottolineato – sia sul piano amministrativo che su quello istituzionale. L’uso spregiudicato fatto da Frattura di un potere concentrato esclusivamente nelle proprie mani ha svilito l’istituzione Regione indebolendone ruolo, immagine e funzioni rispetto al Governo centrale del Paese a cui Frattura ha concesso tutto pur di ottenerne un tornaconto politico personale. Un esempio in tal senso è stata la mancata partecipazione al tavolo Stato-Regioni in occasione della discussione sul decreto Balduzzi. Quella assenza, che a giudizio di molti osservatori è voluta e concordata, è alla base del baratro sanitario nel quale è piombato il Molise. Lo stesso concetto è stato espresso anche dall’ex governatore, Michele Iorio, il quale ha ricordato come il Molise abbia sempre battuto i pugni sui tavoli romani, ottenendone rispetto e considerazione.

Adesso si tratterà di capire come e con che tempi declinare la proposta fatta da Astore e Vitagliano. Pochi punti ma chiari, sostengono entrambi, attorno ai quali costruire l’alleanza e poi, col programma in mano, scegliere il leader della coalizione e la squadra di governo.

Sul fronte opposto a Frattura sono rimasti solo dieci consiglieri regionali, con lui undici, un numero talmente esiguo da non poterci fare nemmeno l’ultima cena. Anzi, l’ultimo pranzo. A Frattura, come noto, le cene vanno di traverso.

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