Pubblicato: lunedì 24 aprile, 2017 - Tempo di lettura: 4 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Dal 25 aprile al 1° Maggio: il cammino di democrazia e libertà in Molise

di ANTONIO D’AMBROSIO

C’e’ un filo rosso , ancora oggi, dopo 72 anni dagli storici eventi delle due fatidiche date che ricordano il giorno della liberazione e la festa del Lavoro, con la nostra contemporaneita’. Il 25 Aprile del 1945 anche in Italia ed in Molise riprende il cammino della democrazia e della libertà. Il fascismo ed il nazismo, dopo aver per oltre un ventennio abrogato la democrazia e trascinato il popolo italiano e l’intero Europeo in una sanguinosa guerra, crolla inesorabilmente sotto il peso delle sue responsabilità politiche e morali. Le forze democratiche, gli antifascisti, che avevano subito il carcere, le umiliazioni dagli uomini del regime si organizzano per riportare la democrazia anche nel Molise. Riprendono vita i partiti politici e le organizzazioni sindacali sciolte dal fascismo. Le forze politiche( PCI – PSI- DC- PD’A-PDL-PLI) danno vita, come in tutta l’Italia liberata, al CMLN ( Comitato Molisano di Liberazione Nazionale). Anche il sindacato, la CGIL unitaria, a Campobaso, sotto la guida di Giuseppe Rosiello riprende l’attività attraversa la nascita della Camera Provinciale del Lavoro e le Camere del Lavoro comunali. Tra le prime a ricostituirsi e’ quella di Campobasso e Larino. Se nel Sud, tra la miseria dilagante ed il difficile rapporto con gli alleati ed i colpi di coda dei nazisti in ritirata, si tenta di sopravvivere, nel Nord Italia infuria ancora la guerra partigiana di liberazione dai nazi- fascisti che occupano vaste zone del territorio nazionale. L’euforia dell’annuncio della liberazione dell’Italia provoca innumerevoli manifestazioni in moltissimi altri comuni della provincia molisana. Il giorno successivo a questa imponente manifestazione per la liberazione dell’Italia, arrivano a Campobasso anche i comunisti Fausto Gullo, ministro dell’Agricoltura e Antonio Pesenti, ministro delle Finanze. Per questo evento c’è una mobilitazione generale non solo dei Comunisti, anche perché suscita un notevole interesse la presenza di Gullo , ideatore della prima riforma agraria, in una provincia come la nostra ad economia prettamente agricola. A Campobasso, non si fa in tempo a salutare e riflettere sulle cose dette da Gullo e Pesenti che tra le forze sindacali, i partiti politici ed i lavoratori fervono i preparativi per solennizzare i Primo Maggio, la prima festa del Lavoro dell’ Italia liberata. Questa giornata, testimonia dal giornale socialista il lavoratore, si svolge in tutta la nostra provincia ed a Campobasso “ con una carica di intensa partecipazione emotiva , coincidente con la liberazione dell’Italia, in un’alba di un nuovo risorgimento”. Nonostante i lutti, la mancanza di cibo, la povertà dilagante, la miseria in un momento così cruciale per la nostra nazione , per l’Europa i lavoratori molisani e di tutta Italia, in quel 1945 sono uniti dal desiderio di ricostruire una unità nazionale. Sono altresi’ consapevoli del grave momento che si sta vivendo ma vi partecipano con lo spirito di ridare speranza per un futuro migliore a loro ed alle nuove generazioni. Oggi, dopo settantadue anni da quel fatidico giorno, sono ancora di grande attualità le parole ed il desiderio di pace e lavoro. Il mondo è minacciato da continue tensioni e generazioni intere sono ai margini sociali, senza lavoro e senza prospettive. Sono aumentate le disuguaglianze e la povertà coinvolgendo larghi strati di popolazione. E ‘la prima volta che assistiamo al fatto che le nuove generazioni stiano peggio dei loro genitori. Ora, in questo attuale e grave contesto economico nazionale ed europeo, se si osservano le azioni di questo Governo e delle forze politiche che lo sorreggono, e le politiche economiche dell’Europa con il loro improbabile programma, si capisce quanto si sia lontani da quello spirito di coesione sociale nazionale e di speranze per un futuro migliore. Insomma, diventa chiaro quanta distanza c’è tra quell’alba di nuovo risorgimento nazionale avviatosi in quel lontano 25 aprile del 1945 ad oggi. Forse, è giunto il momento di prendere coscienza di nuovi pericoli che sta correndo l’intera umanità e dare avvio, come hanno fatto i nostri padri a “ quel nuovo risorgimento” per umanità. A questo rinnovato impegno, siamo tutti chiamati a testimoniare a dare il nostro contributo. Nessuno è escluso. Lo dobbiamo alle nuove generazioni. A tutti i lettori, Buon 25 Aprile di pace e speranza e Buon Primo Maggio per un futuro di lavoro e benessere anche nel Molise.

PH: Campobasso Manifestazione per la Liberazione /1945

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