Pubblicato: venerdì 21 aprile, 2017 - Tempo di lettura: 2 min.

Pozzilli. Responsabilità sanitaria, cosa cambia per medici e pazienti con la nuova legge

Al Neuromed di Pozzilli si è tenuto un incontro di respiro nazionale per fare il punto sul tema della qualità professionale dell’operatore sanitario e sulla sicurezza ed efficacia delle cure. La legge Gelli – Bianco n. 24/2017 ha fatto chiarezza sul tema della responsabilità dei professionisti della sanità all’interno delle strutture in cui operano. Il convegno, curato dalla professoressa Paola Frati Ordinario di Medicina Legale Università Sapienza, è tra i primi in Italia promosso dopo l’approvazione della Legge e ha visto la presenza di illustri relatori quali il Presidente della Regione Molise, Paolo di Laura Frattura; magistrati e avvocati particolarmente esperti nel settore della responsabilità sanitaria, come il Presidente del Tribunale di Isernia, Consigliere Vincenzo Di Giacomo e il Presidente dell’Ordine degli avvocati di Isernia Marciano Moscardino. Numerose le relazioni che hanno contribuito a definire il quadro normativo e le nuove prospettive aperte dalla Gelli-Bianco. “La tematica della riforma legislativa della responsabilità sanitaria – spiega la professoressa Paola Frati – è di estrema attualità nei suoi risvolti più innovativi sia dal punto di vista penalistico che civilistico. La Legge Gelli – Bianco vuole essere un importante punto d’incontro fra la necessità di ridurre il contenzioso in materia di responsabilità professionale da un lato e quella di garantire un sistema risarcitorio più efficace nei confronti del paziente dall’altro. Il tutto nel quadro del controllo e riduzione dei costi improduttivi del SSN legati anche alla medicina difensiva e del raggiungimento di standard di qualità come base della sicurezza delle cure e garanzia del diritto alla salute del singolo. Una “legge di principio”, come sottolineato dall’on Gelli, che vuole definire la sicurezza delle cure come un valore costituzionale, ritenendole parte integrante del diritto alla salute. L’importanza del rischio clinico sottolineata dalla Legge Gelli – Bianco, congiuntamente alla rilevanza del ruolo delle linee guida, costituisce uno dei profili di maggiore novità. In un confronto a più voci, del tutto multidisciplinare, la riforma è stata analizzata anche sotto il profilo civilistico, con un maggiore aggravio di responsabilità per le strutture sanitarie, organizzate o organizzabili tramite il risk management a prevenire e gestire il verificarsi dell’errore medico”.

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