Pubblicato: mercoledì 19 aprile, 2017 - Tempo di lettura: 2 min.

Salviamo il Teatro del Loto. La politica chiude i teatri, ai cittadini il compito di tenerli in vita

di GIOVANNI DI TOTA

Si chiama professionalità, e non manca di certo a chi da dieci anni dirige e organizza spettacoli al Teatro del Loto di Ferrazzano.

Dieci anni nei quali sul piccolo, ma accogliente, palco Stefano Sabelli ha portato il meglio del panorama teatrale italiano. Da Elio Germano a Monica Guerritore, da Silvio Orlando a Fabrizio Gifuni

Tuttavia, negli ultimi tempi, pare che la professionalità, così inseguita dal renzismo e dai renziani che sono al governo, paghi solo nel caso ne siano in possesso gli amici e gli amici degli amici. Dunque, in generale, vale zero o quantomeno vale quanto valeva quando non c’era Renzi. Ma al di là dell’aspetto politico e polemico, c’è da tenere presente un altro dato che fa il paio con la qualità. Ed è quello dei numeri. Numeri che parlano chiaro a chi della ragioneria e dei sold out, dei coefficienti e degli incassi, ha fatto la propria stella polare.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese

Dal 2007 a oggi il piccolo Teatro del Loto ha promosso più di quattrocento tra spettacoli ed eventi. Più di duemila gli artisti ospitati, in un mix sempre attento, ha sottolineato il direttore Sabelli, all’incontro tra le arti e alle contaminazioni culturali.

Un curriculum, peraltro, quello di Sabelli, che in Molise le persone che possono vantarlo si contano sulle dita di una mano. Prima di aprire il Loto a Ferrazzano, Sabelli ha capovolto una routine teatrale che a Campobasso aveva colonizzato il Teatro Savoia. Le primavere teatrali hanno rappresentato l’epoca del Rocky Orror show, di Dario Fo, dei concerti e dei monologhi, roba lunare fino ad allora per la città capoluogo.

Da dieci anni il Teatro del Loto di Ferrazzano è un bene collettivo e una alternativa. Oggi Sabelli lamenta il totale disinteresse delle istituzioni e lancia un allarme: la situazione mette a rischio la stessa sopravvivenza del Teatro, a cui sono stati chiusi i rubinetti dei finanziamenti pubblici. Tutto questo, sottolinea, Stefano Sabelli mentre vengono erogati soldi a imprese teatrali non molisane anche dalla Fondazione Cultura che porta il nome Molise bene impresso nel proprio logo. C’è una petizione che si può firmare on line per la sopravvivenza del Loto sul sito il bene comune .it. Ma al di là degli appelli e della raccolta firme, quando la politica fa chiudere i teatri e mette a rischio l’informazione, le prospettive non sono mai rosee.

Lascia un commento

XHTML: Puoi utilizzare i seguenti tags html: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

 

Il Giornale del Molise, reg. Tribunale di Campobasso n. 269 del 11/10/2001 - Editore E.I.S. srl – via San Giovanni in Golfo Z.I. 86100 Campobasso – P.IVA 01576640708
Editorialista Pasquale Di Bello - Direttore responsabile Manuela Petescia

Questo sito utilizza cookie tecnici, di profilazione e di marketing, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookie. Maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fonire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o clicchi su "Accetta" permetti al loro utilizzo.

Chiudi