Pubblicato: venerdì 14 aprile, 2017 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Egam, tutti i retroscena. Dalla polemica sul web al bacio di Frattura a Nunzia Lattanzio

di MANUELA PETESCIA

Si è tentato di accreditare la tesi che Iorio o Ruta, malgrado le posizioni apertamente contrarie alla legge istitutiva di questo nuovo barcone inutile e dannoso (inutile perché è un doppione di Molise Acque che costerà una valanga di soldi, dannoso perché – vedrete – privatizzerà l’acqua e le nostre bollette saranno quintuplicate), in realtà sottobanco avessero preso un qualche accordo con il gruppo affari in un interno (la nostra Regione).
Non è così, e prova ne sono i litigi pubblici di ieri, “andati in onda” proprio su facebook, a poche ore di distanza dall’approvazione di Egam.
Cosa è accaduto.
E’ accaduto che si erano fatti i conti e – pur sapendo SIN DALL’INIZIO che Giuseppe Sabusco sarebbe stato assente (e per motivi giustificabili, fidatevi) – si erano convinti di farcela.
Avevano infatti individuato i voti-chiave contrari di Vincenzo Niro, Francesco Totaro, Massimiliano Scarabeo e Nunzia Lattanzio.
E’ accaduto però che in fase esecutiva Michele Iorio, uno dei pochi veri animali politici di questa terra inutile che è il Molise, si è accorto che Nunzia Lattanzio “nicchiava” rispetto alle precedenti dichiarazioni mistico-spirituali sulla difesa del bene pubblico dell’acqua.
E poiché Iorio non è il tipo da pessime figure (annunciare una bocciatura per poi prendersi il risultato a quel posto 🙂 ), aveva tentato una strategia alternativa, ossia quella di far venire meno il numero legale.
E’ questo e nessun altro il senso dell’abbandono dell’aula da parte del centrodestra, con la speranza che lo seguissero anche i dissidenti di centro sinistra.
Senonché tra i protagonisti del buon colpaccio mancato (il tentativo SINCERO di non far passare questa fogna di legge), non corre buon sangue, anzi: corre irriducibile diffidenza.
Quindi nessuno si è fidato dell’altro e negli stessi minuti, sui social network:
1) Totaro urlava all’accordo sottobanco di Iorio, sostenendo in sintesi che i suoi uomini se ne erano andati dall’aula per non votare contro e consentire l’approvazione di Egam “zitti zitti in mezzo al mercato”;
2) e Iorio urlava all’accordo sottobanco di Ruta, sostenendo in sintesi che i suoi uomini erano rimasti in aula per garantire il numero legale e consentire l’approvazione di Egam “zitti zitti in mezzo al mercato”.
Il retroscena è questo, ma in realtà nessuno aveva fatto il benché minimo accordo con il gruppo affari.
ALLA VOTAZIONE FINALE PERO’ IORIO E’ RIENTRATO E IL SUO FIUTO POLITICO HA AVUTO RAGIONE: Nunzia Lattanzio si è astenuta e i voti per la bocciatura di Egam sono andati a farsi benedire.
La prova di questa ennesima commedia degli orrori è un bacio che equivale a una pistola fumante: il bacio pubblico, per la verità stomachevole, che in aula Frattura ha inviato all’indirizzo della paladina del bene comune Nunzia Lattanzio.
Gli atti di galanteria, da oggi, faranno curriculum.

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Editorialista Pasquale Di Bello - Direttore responsabile Manuela Petescia

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