Pubblicato: mercoledì 31 luglio, 2013 - Tempo di lettura: 2 min.

Interfibra - Internet veloce + chiamate illimitate a partire da 9  al mese Indennità, dal primo agosto buste paga più pesanti per gli inquilini di palazzo Moffa

di Giovanni Minicozzi

Dopo i presunti tagli imposti dal governo Monti le indennità dei consiglieri regionali aumentano addirittura di oltre mille euro al mese.

 

Nei bar, nelle piazze e perfino sulle spiagge molisane (per i pochi fortunati che possono ancora frequentarle) non si parla d’altro. Le indennità dei consiglieri regionali dopo i presunti tagli imposti dal decreto Monti, dal 1° agosto aumenteranno di oltre mille euro al mese. In sostanza, gli inquilini di Palazzo Moffa passeranno, mediamente, dagli attuali 10mila a 11mila euro netti al mese. A dire il vero, il decreto Monti aveva indicato i tagli da applicare e aveva stabilito i tetti massimi per le singole indennità. In effetti, l’ufficio di presidenza del Consiglio regionale ha deliberato i nuovi importi stando al di sotto dei limiti imposti per 300 euro: 13.500 anziché 13.800 euro per i due presidenti e 10.500 anziché 11.100 euro mensili per i consiglieri semplici. Ma, nei fatti, i conti sono saltati per effetto del famigerato articolo 7 della Finanziaria 2002, mai abrogato, originariamente destinato ai portaborse. Ciò consente a tutti i consiglieri di incassare ulteriori 2.450 euro netti mensili che si vanno a sommare alle indennità stabilite. Al di là di ogni considerazione etico-politica, quello che salta agli occhi è anche la gravità di una evasione fiscale autorizzata dalla legge proprio mentre le tasse aumentano a dismisura per i comuni mortali. Ma torniamo ai numeri. In questi giorni, gli inquilini di Palazzo Moffa hanno ricevuto la parcella relativa al mese di luglio con le relative indennità e, un consigliere semplice residente a Campobasso, ha incassato 6.800 euro netti di indennità più 2.450 euro netti per il portaborse e, dunque, un totale di 9.250 euro netti. Dal 1° agosto, invece, la nuova busta paga sarà la seguente: Rimborso spese pari a 4.500 euro netti mensili uguali per tutti;Indennità di carica pari a 6.000 euro lordi mensili uguali per tutti;Indennità di funzione di 3.000 euro lordi mensili per i due presidenti, 1.500 euro per i vice presidenti e gli assessori, 750 euro lordi mensili per i quattro presidenti delle commissioni, i due segretari dell’ufficio di presidenza e i 14 capigruppo; 2.450 euro netti mensili uguali per tutti e senza obbligo di rendicontazione per i famosi “portaborse”. Detratte le tasse alle due indennità lorde e sommando tutte le voci, si ottengono i seguenti stipendi:10.450 euro netti mensili per i tre consiglieri semplici;11.450 euro netti mensili per assessori e vice presidenti;12.450 euro netti mensili per il presidente della giunta e quello del Consiglio.E non finisce qui, poiché tutte le indennità verranno adeguate annualmente al tasso di inflazione. Non c’è che dire: il convento è povero, ma i monaci sono ricchi.

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